Regnando Vittorio Emanuele III di Savoia (1900-1946) · Regno d'Italia · Soldone e gettoni della Croce Rossa

Gettone della pace vittoriosa · 1918 · Vittoria · Johnson (Milano) · Argento

Gettone della pace vittoriosa d'argento, coniato nel 1918 Johnson (Milano) · Argento (Ag) · ø 30,0/30,2 mm · peso 11,08/11,48 g · asse di conio a 0° · Molto Rara

Dritto

La figura allegorica della Vittoria stante, tiene con la mano destra un ramo di alloro e con la sinistra la fiaccola della fede; sullo sfondo, tra cannoni, reticolati e un aeroplano, le Dolomiti. In alto, in secondo piano, due campane sovrastate da un nastro recante l'iscrizione PACE / CIVILTA'. In basso, a sinistra, G C.

Rovescio

Una croce rossa in campo bianco smaltati entro un ottagono, parzialmente sovrapposto ad un cartiglio ornato con CROCE / ROSSA // ITALIANA; il tutto su ramo d'ulivo fra messi di grano, dalla cui linea d'orizzonte emerge il disco solare. In alto, 3 NOVEMBRE // 1918 e, in basso, S J.

Contorno

Liscio

Gettone della pace vittoriosa · Vittoria · Argento

1686
1918 · Johnson (Milano) (S J) · R2 · camera_alt
Altre informazioni

Nel 1918, il Comitato di propaganda della Croce Rossa Italiana, sezione di Milano, al fine di commemorare degnamente la vittoria italiana nella Grande Guerra, commissionò alla società Johnson di Milano, per i fini della beneficianza, un "Gettone di Pace Vittoriosa" ideato dal prof. Adolfo Padovan, direttore del medesimo Comitato, che fece da riscontro al precedente gettone, coniato all'inizio delle ostilità, denominato "Gettone di Guerra" [CdS 1918a]. La data 3 novembre 1918, che appare in alto nel rovescio del gettone, si riferisce al fatidico giorno dell'occupazione italiana di Trento e Trieste.

Detto gettone, opera dello scultore Giannino Castiglioni, fu coniato, a imitazione delle monete circolanti, nelle tre canoniche versioni d'oro, d'argento e di bronzo e, a differenza delle altre due versioni, quella doro è numerata progressivamente. Tuttavia, a causa del generale impoverimento della popolazione, questo gettone non incontrò il favore riscosso da quello coniato nel 1915.

Questo gettone, fu posto in vendita al prezzo di 200 lire, la versione d'oro; 25 lire, la versione d'argento; 10 lire, la versione di bronzo [CdS vedi supra e DdC 1918, n. 51]. Se lo si desiderava, era pure possibile acquistare i gettoni completi di un cerchietto, del metalo del gettone e smalto, al prezzo di 300 lire, quello d'oro; 37 lire, quello d'argento; 15 lire, quello di bronzo [CdS 1919a]. I primi 250 esemplari in oro furono distribuiti a partire dal 1 dicembre 1918 [CdS 1918b]. Il ricavato della vendita di questi gettoni doveva servire per sostenere i familiari delle vittime di guerra e per il reinserimento sociale e nel mondo del lavoro dei reduci di guerra, che, tornati a casa, trovarono una società ed un'economia assai diverse da quelle che avevano lasciato al momento della partenza per la guerra [Galazzetti, Lombardi 2003, p. 120]. Nel mese di maggio del 1919, risultavano essere stati venduti 710 gettoni d'oro, 705 gettoni d'argento e 600 gettoni di bronzo [CdS 1919b]. Inoltre, il Comitato di propaganda della Croce Rossa lombarda, mise in vendita pure il modello originale del gettone, fuso in bronzo opaco [CdS 1919d].

Fu Serafino Ricci [1918, pp. 40-41] a scrivere per primo di questo gettone, definendolo madaglia-gettone. Successivamente, Nascia [1984, p. 17], senza indicare alcuna fonte, comprese questo gettone, nelle sue tre varianti metalliche, in una lista intitolata gettoni monetari e pseudo monete, indicando che era stato emesso a favore della Croce Rossa Italiana e associandolo, impropriamente, alle monete da 50 lire (quello d'oro), da 2 lire (quello d'argento) e da 10 centesimi (quello di bronzo). Tesi, queste, successivamente riprese da Montenegro [1995, p. 316, nn. 738-739-740] che, però, qualifica questo gettone come medaglia moneta. In ogno caso, Stefano Johnson [I, p. 265, n. 517], titolare del medaglificio che ne ha effettuato la produzione, aveva già avuto modo di chiarire la natura di questa emissione, catalogandola come: "Gettone della vittoria fatto eseguire dalla Croce Rossa Italiana". Pertanto, questi gettoni non sono stati emessi "a favore della Croce Rossa Italiana", in quanto è la stessa Croce Rossa Italiana che li ha commissionati; inoltre, indiscutibilmente, si tratta di gettoni senza alcun legame con il denaro, del quale non ne hanno avuto la funzione (misura del valore o terza merce), né nominalmente, né nelle intenzioni, né nei fatti.

Gettone della pace vittoriosa · 1918 · Vittoria · Johnson (Milano) · Argento

Stato scheda

Non completata

Oggetto emissione

Gettone

Tipo emissione

Commemorativa

Nominale

Gettone della pace vittoriosa

Materiale

Argento (Ag)

Anno

1918

Diametro

30,0/30,2 mm

Peso reale

11,08/11,48 g

Asse di conio a

0° (ore 12)

Tipo del dritto

Vittoria

Iscrizione dritto
Tipo del rovescio

Croce Rossa Italiana

Tipo contorno

Liscio

Zecca sigla

S J

Produzione

Coniazione meccanica (generico)

CASTIGLIONI Giannino sigla

G C

Classe di conio

1ª Classe [nessun difetto di conio]

Rarità

Molto Rara (R2)

Regnando Vittorio Emanuele III di Savoia (1900-1946) · Regno d'Italia · Soldone e gettoni della Croce Rossa

Serie

Stati italiani (dall'anno 800)

Monetazione

Regno d'Italia

Autorità

Regnando Vittorio Emanuele III di Savoia (1900-1946)

Dinastia

Savoia

Ramo

Carignano

Titolo

Re d'Italia

Ruolo

Re

Modalità

Legittimo

Sub monetazione

Soldone e gettoni della Croce Rossa

Politica

Stati indipendenti

Periodo unitario italiano

Anni

1911, 1915, 1918

Tipo emissione

Commemorativa

Materiali

Argento (Ag)

Bronzo (Æ)

Oro (Au)

Rame (Cu)

Nominali

Gettone della pace vittoriosa, Ag

Gettone della pace vittoriosa, Au, 14,5 g

Gettone della pace vittoriosa, Æ

Gettone di guerra, Ag

Gettone di guerra, Au, 15,3 g

Gettone di guerra, Æ

Soldone della Croce Rossa, Cu 960‰, 12 g

Tipi del dritto

Croce Rossa

Testa nuda

Vittoria

Tipi del rovescio

Croce Rossa Italiana

Italia e Roma genitrice

Tipo contorno

Liscio

Zecche
Produzioni

Coniazione meccanica (generico)

Coniazione meccanica con presse monetarie rapide

Incisore capo

GIORGI Luigi, L GIORGI INC, Roma

Modellisti

CASTIGLIONI Giannino, G C, Johnson (Milano)

DAL CASTAGNÈ Albino, [AdC] (AdC in nesso), Johnson (Milano)

TRENTACOSTE Domenico, D TRENTACOSTE, Roma

Riferimenti
Gigante Fabio
Fabio Gigante
Monete del Regno d'Italia e delle sue Colonie
Digital Encyclopedic Edition
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Indice