Vittorio Emanuele III di Savoia (1900-1936) Re · Somalia Italiana · Periodo anteriore alla riforma monetaria del 1925

1 besa · 1909 · Valore · Roma · Rame

1 besa di rame, coniata nel 1909 a Roma · Rame (Cu) 960‰ · ø 20 mm · peso 2,5 g · asse di conio a 180° · 2.000.000 pezzi prodotti · Comune

Dritto

VITTORIO • EMANVELE • III • RE • D' ITALIA

Semibusto del re in uniforme, con il collare dell'ordine della Santissima Annunziata, volto a sinistra; in basso a destra, lungo il bordo, L • GIORGI.

Rovescio

SOMALIA ITALIANA ❂ (ripetizione legenda in arabo) ❂

Nel campo, entro decoro circolare perlinato, (valore in arabo) // 1 BESA // 1909 // R •.

Contorno

Liscio

1 besa · Valore · Rame

Altre informazioni

Le monete di bronzo da 1 besa furono istituite in forza del RD 95/1909, le impronte dei tipi furono autorizzate dal RD 209/1909 e la coniazione del primo quantitativo di bese fu iniziata il 14 aprile 1909 [MdT 1912, p. 49]. Il valore della besa fu stabilito in 0,0168 lire italiane ed il suo potere liberatorio, per i pagamenti tra privati, fu fissato a 5 rupie [Carboneri 1915b, p. 659, tab.].

Le monete di bronzo da 4 bese, 2 bese e 1 besa, presentano nel dritto, in basso a destra lungo il bordo, la sigla dell'incisore l • giorgi in incuso, che spesso è di difficile lettura.

Nei territori della Colonia della Somalia italiana, vi era un sistema monetario basato sul tallero di Maria Teresa che comprendeva, come moneta divisionale, varie unità di bassa lega dette besa, importate dall'Arabia o dalle regioni limitrofe. Vi erano infatti in corso bese di Mombasa, bese di Zanzibar e bese di Mascate, ma queste ultime, di minor pregio delle altre, per la legge di Gresham (secondo cui la moneta cattiva scaccia quella buona), si trovavano in numero assai maggiore delle altre ed erano oggetto di numerose speculazioni per parte di locali negozianti che acquistandole in Arabia al tasso di 500 per tallero le introducevano poi nel Benadir alla pari con la besa di Mombasa e di Zanzibar ragguagliate a 150 per tallero. Accanto al tallero, ma in misura assai limitata, nelle città della costa, aveva corso anche la rupia indiana, valuta nella quale venivano generalmente effettuate le contrattazioni con Zanzibar e con Aden [Rossetti 1914, pp. 45-46].

Nel tentativo di fare fronte alle esigenze di circolazione monetaria della Colonia, nell'aprile del 1905 furono inviati nel Benadir 200 mila pezzi di monete da 25 centesimi di nichelio puro e 250 mila pezzi di monete da 2 centesimi e 1 centesimo di bronzo. Nel settembre dello stesso anno furono inviati altri 600 mila pezzi di centesimi di bronzo [ibid., p. 50; Lanfranco 1932a, p. 166].

Fallito il tentativo di fare circolare nei territori della Colonia della Somalia italiana le monete nazionali, che non avevano un valore ragguagliato al tallero di Maria Teresa, si provvide ad emanare il RD 161/1908 sull'ordinamento della Somalia italiana, con la quale fu data facoltà al Governo del Re di regolare il sistema monetario della Colonia somala con lo scopo di favorirne lo sviluppo economico e commerciale. Furono così istituite, in forza del RD 95/1909, le bese di bronzo, identiche a quelle in uso nelle contrattazioni fra le regioni dell'Africa orientale, disponendosi contemporaneamente il ritiro delle bese di Mascate e delle altre valute indigene.

Per le speciali condizioni della circolazione monetaria della Colonia e perché non arrecasse ad essa perturbamento una riforma troppo radicale, le nuove bese italiane furono inizialmente ragguagliate al tallero di Maria Teresa nella proporzione di 1 tallero per 150 bese. Il cambio con le monete nazionali e con le bese di Mascate fu fissato nelle seguenti proporzioni: 1 besa nuova per 1 centesimo italiano e 1 besa nuova per 2 bese di Mascate [MdT 1912, p. 47; Rossetti 1914, p. 50]. Le bese di Mascate, già dichiarate fuori corso in forza del DC 13/1905, cessarono di avere corso nella Colonia il giorno stesso dell'emissione delle nuove bese italiane, che ebbe inizio il 6 ottobre 1909 [ibid., p. 56].

L'anno seguente, furono istituite, per mezzo del RD 847/1910, le rupie d'argento con valore nominale in rapporto fisso con la sterlina d'oro [MdT 1912, p. 46], dando così vita ad un sistema monetario basato su un monometallismo d'argento con eventuale cambio in sterline d'oro in base alla proporzione fissa di 15 rupie per 1 sterlina, calcolata in 25,20 lire. L'unità monetaria di questo sistema è la rupia italiana d'argento, suddivisa in 100 bese [Carboneri 1915, p. 658]. La rupia italiana fu pensata con il titolo d'argento di 916,66 millesimi ed il peso di 11,664 grammi per adeguarla alla rupia inglese [MdF 1940, p. 64].

Il sistema monetario della Colonia della Somalia italiana (cosidetto del "Gold exchange standard"), nella sua particolare forma, si presentava omogeneo e rispondente ai bisogni delle popolazioni del luogo; infatti, teneva conto delle consuetudini locali e lasciando alle popolazioni indigene la moneta d'argento da esse preferita ne impediva il deprezzamento mediante l'intervento dell'oro. La speranza era che le condizioni locali avrebero favorito il funzionamento del fondo in oro, come prevedibile se la Colonia fosse diventata creditrice dell'estero e la sua costituzione economica si fosse rinforzata. Tuttavia, le conseguenze della Grande Guerra azzerarono queste aspettative e le rupie furono ritirate gradatamente dalla Banca d'Italia [Lanfranco 1932a, p. 168]; di conseguenza, a seguito del RD 1143/1925, il sistema monetario della Colonia della Somalia italiana fu posto fuori corso a decorrere dal 1° luglio 1925, quando fu sostituito dalla lira italiana, con i suoi multipli e sottomultipli.

Le monete da 1 besa di bronzo, del tipo "Valore", furono coniate dal 1909 al 1921, complessivamente, in 3.200.000 pezzi, per un totale di 32.000 rupie, pari a 53.760 lire italiane [Carboneri 1915b, p. 914, tab. I; MdF 1940, pp. 61, 64, tab. I].

Valore

1701
1 rupia · 1910 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1702
1 rupia · 1912 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1703
1 rupia · 1913 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1704
1 rupia · 1914 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1705
1 rupia · 1915 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1706
1 rupia · 1919 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1707
1 rupia · 1920 · Roma (R) · Ag · R3 · camera_alt
1708
1 rupia · 1921 · Roma (R) · Ag · R5 · camera_alt
1709
Mezza rupia · 1910 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1710
Mezza rupia · 1912 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1711
Mezza rupia · 1913 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1712
Mezza rupia · 1915 · Roma (R) · Ag · R · camera_alt
1713
Mezza rupia · 1919 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1714
Quarto di rupia · 1910 · Roma (R) · Ag · NC · camera_alt
1715
Quarto di rupia · 1913 · Roma (R) · Ag · R · camera_alt
1716
4 bese · 1909 · Roma (R) · Cu · NC · camera_alt
1717
4 bese · 1910 · Roma (R) · Cu · NC · camera_alt
1718
4 bese · 1913 · Roma (R) · Cu · R2 · camera_alt
1719
4 bese · 1921 · Roma (R) · Cu · NC · camera_alt
1720
4 bese · 1923 · Roma (R) · Cu · NC · camera_alt
1721
4 bese · 1924 · Roma (R) · Cu · NC · camera_alt
1722
2 bese · 1909 · Roma (R) · Cu · NC · camera_alt
1723
2 bese · 1910 · Roma (R) · Cu · R · camera_alt
1724
2 bese · 1913 · Roma (R) · Cu · NC · camera_alt
1725
2 bese · 1921 · Roma (R) · Cu · C · camera_alt
1726
2 bese · 1923 · Roma (R) · Cu · C · camera_alt
1727
2 bese · 1924 · Roma (R) · Cu · C · camera_alt
1728
1 besa · 1909 · Roma (R) · Cu · C · camera_alt
1729
1 besa · 1910 · Roma (R) · Cu · NC · camera_alt
1730
1 besa · 1913 · Roma (R) · Cu · NC · camera_alt
1731
1 besa · 1921 · Roma (R) · Cu · C · camera_alt

1 besa · 1909 · Valore · Roma · Rame

Stato scheda

Non completata

Oggetto emissione

Moneta

Tipo emissione

Ordinaria

Nominale

1 besa

Valore unità monetaria

0,01 rupia somala

Materiale

Rame (Cu)

Titolo

960‰

Tolleranza titolo

± 5‰

Anno

1909

Diametro

20 mm

Peso legale

2,5 g

Tolleranza peso

± 15‰

Peso reale

2,471/2,504 g

Asse di conio a

180° (ore 6)

Tipo del dritto

Testa nuda

Tipo del rovescio

Valore

Legenda rovescio
Tipo contorno

Liscio

Zecca
Zecca sigla

R

Produzione

Coniazione meccanica al "molinetto" con virola e cordone

Incisore capo
GIORGI Luigi sigla

L GIORGI

Classe di conio

1ª Classe [nessun difetto di conio]

Tiratura

2.000.000 pezzi prodotti

Rarità

Comune (C)

Vittorio Emanuele III di Savoia (1900-1936) Re · Somalia Italiana · Periodo anteriore alla riforma monetaria del 1925

Serie

Stati italiani (dall'anno 800)

Monetazione

Somalia Italiana

Autorità

Vittorio Emanuele III di Savoia (1900-1936) Re

Dinastia

Savoia

Ramo

Carignano

Titolo

Re d'Italia

Ruolo

Re

Modalità

Legittimo

Sub monetazione

Periodo anteriore alla riforma monetaria del 1925

Politica

Stati indipendenti

Periodo unitario italiano

Tipo unità monetaria

Moneta effettiva (dall'8/10/1910 all'1/7/1925)

Sistema ponderale
Unità ponderale
Anni

1909, 1910, 1912, 1913, 1914, 1915, 1919, 1920, 1921, 1923, 1924

Tipo emissione

Ordinaria

Materiali

Argento (Ag)

Rame (Cu)

Nominali

1 besa, Cu 960‰, 2,5 g

1 rupia, Ag 917‰, 11,664 g

2 bese, Cu 960‰, 5 g

4 bese, Cu 960‰, 10 g

Mezza rupia, Ag 917‰, 5,832 g

Quarto di rupia, Ag 917‰, 2,916 g

Tipo del dritto

Testa nuda

Tipo del rovescio

Valore

Legenda rovescio
Tipi contorno

Godronato

Liscio

Zecca

Roma, R

Produzione

Coniazione meccanica al "molinetto" con virola e cordone

Incisore capo

GIORGI Luigi, L GIORGI, Roma

Gigante Fabio
Fabio Gigante
Monete del Regno d'Italia e delle sue Colonie
Digital Encyclopedic Edition
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